Dal 1995 l'Istituto Ortopedico Rizzoli ha attivato una significativa ed originale collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Tale collaborazione ha già portato all'installazione di ampi pannelli decorativi nelle camere di degenza e negli spazi comuni della V Divisione di Chirurgia ortopedico-traumatologica ad indirizzo oncologico, della Sezione di chemioterapia dei tumori muscolo-scheletrici e, più recentemente, nelle sale di attesa presso il Poliambulatorio.
Si ritiene, infatti, che gli ospedali, oltre ad essere funzionali alle cure, abbiano anche per quanto possibile un'anima, una finestra sempre aperta sul cortile dell'immaginario positivo che ogni persona, anche se momentaneamente afflitta, si porta dentro.
L'istituto è così giunto alla stipula di una convenzione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna, al fine di sviluppare una dimensione artistica anche all'interno degli spazi ospedalieri ed ambulatoriali. Tale convenzione prevede, da una parte, che gli studenti possano utilizzare il "contenitore" ospedaliero, pur con il necessario rispetto della privacy e della tranquillità dei pazienti, per sviluppare ipotesi applicative della didattica appresa nei corsi accademici; dalla parte propria, il Rizzoli viene così a disporre di numerose e sempre nuove proposte progettuali di "abbellimento" e "umanizzazione" delle proprie strutture assistenziali.
Alla fine del 2002 una prima mostra delle proposte di intervento sviluppate dagli studenti dei corsi di Decorazione e di Scultura è stata allestita presso i locali storici dell'antico convento di San Michele in Bosco (vedi il catalogo, pdf 4,5MB). Alcune di queste proposte sono state applicate in un successivo intervento di abbellimento degli spazi comuni del Poliambulatorio, in via di Barbiano 1/10.
La mostra dei progetti di decorazione ancora in attesa di "sponsorizzazioni" è stata resa permanente nella sala esposizioni antistante il bar del Centro di Ricerca Codivilla-Putti, in locali contigui al Poliambulatorio.
Proposta di decorazione di spazi comuni presso il Poliambulatorio realizzata da Davide Torzi nell'ambito del Progetto Artistico per gli Istituti Ortopedici Rizzoli

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